martedì 28 giugno 2016

Hitchcock e Truffaut. Geni a Confronto allo Spazio Oberdan

Dal 1 al 14 luglio lo Spazio Oberdan ospita la rassegna Hitchcock e Truffaut, Geni a Confronto.

In proiezione il documentario Hitchcock/Truffaut, che, attraverso rare immagini d’epoca, il parlato originale e preziose testimonianze di alcuni dei più grandi registi contemporanei, racconta la lunga intervista di François Truffaut ad Alfred Hitchock fatta nell’estate del 1962 negli Stati Uniti.

A corredo del documentario sono in programma due film di Hitchcock (L’uomo che sapeva troppo, versione del 1934, Paura in palcoscenico) e due di Truffaut (I 400 colpi, L’uomo che amava le donne), testimonianze indiscutibili dell’arte cinematografica dei due registi.

@Redazione

Milano by Night con Neiade Immaginare Arte

Neiade propone per il mese di luglio una serie di visite guidate che ci raccontano Milano da punti di vista davvero inconsueti.

Highline Galleria con gelato in quota!
Il gelato ci aspetta non per le vie, ma ad alta quota, sui camminamenti di Galleria Vittorio Emanuele II, che per l'occasione aprono in via straordinaria fino a sera tardi! Un'occasione unica da non perdere, in una tiepida serata estiva: osserveremo e conosceremo storie, curiosità, aneddoti per poi rinfrescarci con un gustoso e genuino gelato.
Un gelato così non si era mai visto!

Quando: Sabato 9 luglio 2016 ore 21:00 e 22:00
Dove: Via Silvio Pellico, 2
Durata: ca. 45 min.

Cripta a Lume di Lanterna
Arriva l'ultima data, l'ultima occasione per scendere al calar delle tenebre nelle viscere della città...
NEIADE, in collaborazione con Milano Card - Milan Tourism Point e Varta Consumer Batteries, dopo il grande successo delle visite guidate all'alba su Highline Galleria, propone un'esperienza unica: a mezzanotte in punto, armati di lanterne avventuriamoci nel buio della notte, e come speleologi scendiamo nei sotterranei di Milano, in uno dei luoghi più suggestivi: la Cripta di San Sepolcro. Avvolti dal mistero e immersi in un'atmosfera tutta medievale, incontreremo leggende, reliquie e antichi sepolcri brancolando nel buio con le nostre lanterne.

Milano By Night
Milano si mette in abito da sera e si fa bella… anzi più bella! Calano le tenebre, l’illuminazione pubblica si accende, il rumore del traffico si attenua, il via vai dei passanti si fa diradato. E’ l’ora di scoprire il centro storico di Milano, sotto un’altra luce! Dalla Cattedrale, scorgendo i bagliori del celebre neon di Lucio Fontana ricorderemo il rattin che un tempo illuminava la Galleria e giungeremo fino a Parco Sempione, raccontando i segreti e le storie, anche macabre, che rendono ancor più affascinante la nostra bella città.

Quando: Sabato 16 luglio 2016 ore 21:00
Dove: piazza Fontana, angolo via Pattari

@Redazione

Estate all' Elfo Puccini

L’Elfo Puccini non chiude per ferie.

Dal 27 giugno la stagione riprende con una programmazione che si snoda per tre settimane dal lunedì al venerdì.

Spazio alle ibridazioni tra teatro, cucina e poesia, cinema, danza e balli da sala con proposte che invitano gli spettatori a lasciarsi coinvolgere in prima persona, interagire con attori, danzatori e performer in queste sere d’inizio estate.

Si inizia con Menu della poesia, uno spettacolo con cena tutto da gustare. Poi tocca a Cinemalteatro, un’altra proposta dal format inconsueto ideata da giovani attori di casa sui palcoscenici dell’Elfo.

Altrettanto inconsueta è la proposta del Teatro della Contraddizione e di Sanpapié che con Balerhaus, una serata danzante, un evento unico e irripetibile in cui ballano tutti, performer e pubblico.

Poi tocca ai successi da vedere o rivedere come Ore d’amore, Dragpenny Opera e La moda e la morte, A-MEN.

E infine una riflessione sul cibo, La carne è debole, che può essere tradizione, cultura, comunicazione, ritualità ma anche tabù, sfruttamento, inganno, spreco, inquinamento.

@Redazione

Renzo Ferrari alla Fondazione Stelline

Alla Fondazione Stelline dall’8 luglio al 31 luglio 2016, sessanta opere di Renzo Ferrari ripercorrono organicamente il lavoro dell’artista, tra i protagonisti dell’arte svizzera del secondo Novecento, considerato uno dei maggiori pittori della sua generazione.

La mostra “RENZO FERRARI. LE CARTE E I GIORNI 1958-2016”, curata da Elena Pontiggia, muove dagli esordi negli anni cinquanta ancora nell’ambito informale; documenta poi le opere del decennio successivo, quando Renzo Ferrari è tra gli esponenti della Nuova Figurazione e si appassiona al simbolismo di Kubin e al surrealismo di Bacon e Sutherland; e giunge fino alle opere più recenti, nei modi di espressionismo che dialoga coi Neue Wilden tedeschi, ma risulta totalmente originale negli esiti.

La pittura di Renzo Ferrari, al di là della ricerca stilistica, si connota per un forte e risentito valore etico, e si apre con la dimensione intimista e riflessiva delle carte che scandiscono la cronologia e il senso del tempo, traducono il bisogno di registrare, interpretare e giudicare quanto accade nella realtà, per arrivare a una selezione di opere nuove di grande formato, dove la fisicità del disegno acquista una evidenza assoluta, rappresentando la sua indagine sul mondo.

@Redazione

lunedì 27 giugno 2016

Summertime. I Concerti di Villa Simonetta

Tornano gli appuntamenti musicali nella splendida cornice di Villa Simonetta.

Martedì 28 giugno si ascolteranno pagine note del repertorio chitarristico e, nella seconda parte della serata, arie tratte da alcune delle opere più celebri di Giacomo Puccini (Tosca, La Bohème), Giuseppe Verdi (Il trovatore), Alfredo Catalani (La Wally).

Il 29 giugno gli studenti si cimenteranno in pezzi virtuosistici di Paganini, Chopin, Liszt, Wieniawski. Si chiude con Lorenzo Ghielmi, che dirigerà Il carnevale degli animali, composizione tra le più popolari del francese Saint-Saëns, concepita nel 1886 a Vienna, in un periodo di riposo: l'idea era quella di canzonare, con grande spirito e inventiva, alcuni contemporanei, critici, compositori, pianisti, dotti pedanti. I brani dell'opera divengono perciò una giocosa fantasia zoologica, un’ironica e divertente galleria in cui gli animali assumono la voce degli strumenti musicali (cigno-violoncello; pianoforte-canguri; flauto-uccelliera; fossili-xilofono etc...), manifestando nel contempo i caratteri degli uomini, con i loro vizi e le loro virtù. I movimenti scenici sono curati da Kuniaki Ida.

La sera successiva si entra nel cuore dell'Europa con Ravel, Honegger, compositore di origine svizzera nato in Francia e vissuto a Parigi, con Brahms e Schöenberg, di cui si ascolterà la trascrizione del Kaiser-Walzer di Johann Strauss del 1925.
Il 4 luglio gli allievi della Civica, e alcuni studenti del Conservatorio di Como, si concentrano su composizioni di autori dell'Ottocento e del Novecento: Beethoven, Bartók, Schumann, Stravinskij. La seconda parte della serata presenta un'interessante mescolanza di generi: da Ligeti si passa a Dowland, a Purcell, al gruppo britannico dei King Crimson, a Dog Breath Variations e Uncle Meat di Zappa, e si chiude con Music for Pieces of Wood di Reich.

L'appuntamento seguente è tutto dedicato al jazz: la Workshop Big Band, formata interamente da studenti e diretta da Luca Missiti, eseguirà brani del repertorio, tra gli altri, di Duke Ellington, George Gershwin, Cole Porter e Count Basie. Saranno presentati anche pezzi originali di Paolo Tomelleri ed Enrico Intra, ospiti eccezionali della serata.
Il 6 luglio si passa dalla tradizione europea al folklore brasiliano di Villa Lobos e, nella seconda parte, si approda alle simmetrie incrociate di autori francesi e russi: Milhaud, Rachmaninov, Maurice e Šostakovič.

Martedì 12 luglio verrà presentato il pezzo di diploma dello studente di composizione Lorenzo Casati, ...et noli contristare... La seconda parte è invece dedicata a Mozart, con l'Orchestra Barocca della Civica, che eseguirà i Divertimenti K. 136, 137, 138, composti nei primi mesi del 1772 a Salisburgo, nel lasso di tempo intercorso tra il secondo e terzo viaggio in Italia, inclusi nella produzione di Mozart adolescente, sedicenne. Si tratta di composizioni dal gusto settecentesco, leggere, lineari ed equilibrate, destinate all'esecuzione all'aperto, in eleganti cortili, in giardini di palazzi principeschi, o in sale da concerto. Frutto di numerose influenze culturali (non ultima la tradizione italiana) i Divertimenti preludono a quella originale rielaborazione dei modelli che condurrà Mozart verso il raggiungimento del proprio superiore linguaggio musicale.

Il concerto successivo attraversa l'Europa con Chopin, Stravinskji, Rodrigo, Telemann, Bonneau, Gaubert, Brahms, e si conclude con la sonata n. 1 op. 22 dell'argentino Ginastera.
Chiudono la manifestazione, il 14 luglio, alcuni allievi solisti accompagnati dall’Orchestra Carisch, diretta da Renato Rivolta.


@Redazione

Cisk. Il Sapore Autentico di Malta a Milano

Il sapore di Malta sbarca a Milano, con Sismond Farsons, che propone al pubblico meneghino le birre CISK, fiore all'occhiello dello storico e omonimo birrificio maltese, presentate Al Cortile (via Col di Lana, 8) lo scorso 22 giugno.

Gli ingredienti per passare una buona serata ci sono tutti: a cominciare dai piatti proposti dai volenterosi ragazzi della scuola di cucina, che Al Cortile ha la sua sede, passando per un prestigiatore argentino di origini italiane e un'ospite preoccupata per le sorti del suo cellulare coinvolto, suo malgrado, in uno gioco di magia, e naturalmente la birra, signora indiscussa.

Tre gusti in grado di soddisfare diversi palati:

Cisk Export Premium Lager, leggera, delicata, poco frizzante - senz'altro la mia preferita - da bere ghiacciata in una calda giornata estiva, magari proprio sotto l'ombrellone di una qualche isolata spiaggia maltese. Una birra che disseta ma non impegna.

Ciak Pilsner. sapore più tradizionale, prodotta sulla ricetta originale del 1929, un vagamente fruttato ben noto al nostro palato.

Ciak Strog. Quasi una doppio malto, a bassa fermentazione, ambrata, la più dolce e la più corposa delle tre, perfetta per una cena di sostanza o per una serata di relax.

E tra un sorso di birra e l'altro, si può anche cominciare alle imminenti vacanze grazie alla promozione, a cura dell’Ente per il Turismo di Malta, Gozo e Comino.



La storia di Cisk affonda le sue radici lontano nel tempo, quando nel 1840 il marchese Giuseppe Scicluna fonda la prima banca privata di Malta, mettendo in circolazione i primi assegni. Poco dopo il marchese inizia ad essere chiamato con il soprannome di “ic-Cisk”, dalla pronuncia maltese di “Cheque” (assegno, in inglese).

Nel 1928, la banca di Scicluna, sotto la direzione del marchese John Scicluna, figlio di Giuseppe, prende le redini di un’azienda di un cliente che deteneva l’esclusiva per la produzione di birra Pilsner e Munchener, la Malta Export Brewery. Nel 1929 viene prodotta la prima lager con il nome di Cisk.

Nel 1948 la Simonds Farsons Limited, altro birrificio storico maltese, e la Malta Export Brewery si uniscono formando la Simonds Farsons Cisk Limited.



@Antonietta Usardi

Iliade. Corrado d'Elia porta Omero al Teatro Libero

Corrado d'Elia chiude la stagione del Teatro Libero, portando in scena dal 1 al 16 luglio l'Iliade di Omero.

Caposaldo e patrimonio della cultura occidentale, l'Iliade, che racconta gli ultimi 51 giorni dell'assedio di Troia, racchiude nei suoi versi l'intera umanità e il suo sentire: amicizia, amore, sete di potere, vendetta, religione, obbedienza al divino, inganno, guerra, morte.

Non è un caso infatti che la psicanalisi abbia pescato a piene mani dai miti antichi, per presentare e spiegare il pensare e il sentire umano.

Corrado d'Elia ci propone l'Iliade alla maniera antica: recitata, come facevano gli aedi nelle piazze e nei palazzi, dinanzi al pubblico, moderno cantore di un sentire antico.

Da lì, da quel passato che sfocia nel mito, infatti veniamo tutti.

@Antonietta Usardi

Omaggio a Wrong Kar Way al Mic

Dall’1 al 31 luglio 2016 il MIC - Museo Interattivo del Cinema, ospita OMAGGIO A WONG KAR-WAI, una rassegna che racchiude tutti i lungometraggi realizzati dal regista cinese.

Undici film per ripercorrere la carriera di Wong Kar-way.

Nato a Shangai nel 1958 ma cresciuto a Honk Kong, Wong Kar-way è da molti considerato il più occidentale dei registi di quella che è stata un’autentica Nouvelle Vague del cinema orientale a partire dagli anni Ottanta. Il suo cinema è una fusione di tradizione e innovazione: classico nel riproporre temi come l‘intimismo esistenziale, estremamente moderno nell’adottare un linguaggio dinamico.

Wong Kar-wai esordisce sul grande schermo con As Tears Go By (1988), ma si fa notare dal grande pubblico con Days of Being Wild (1991), e con il film che gli ha dato la fama internazionale, Hong Kong Express (1994), in cui la grande città oggi cinese si fa simbolo di una solitudine esistenziale che nasce dalla frenesia della grande metropoli.

Da quel momento, il percorso del regista è un susseguirsi di capolavori: da Angeli perduti (1995), in cui a fare da sfondo alle gesta dei protagonisti torna in scena il caos del tessuto urbano hongkonghese, e Happy Together (1997), premio per la miglior regia al Festival di Cannes, a In the Mood for Love (2000), forse uno dei più intensi film d’amore di sempre insieme a 2046 (2004), seguito ideale dell’opera precedente, e Un bacio romantico (2007), altra variazione sul tema del bisogno di solitudine per provare a guarire le ferite del cuore.

Fino ad arrivare a The Grandmaster (2012), una lettura poetica del kung fu che diventa opera d’arte e una stupenda storia d’amore.

@Redazione

mercoledì 22 giugno 2016

Aperitivo in Terrazza e Musica Retrò.

Un aperitivo in terrazza, l'eleganza dei locali milanesi, ottimi cocktail e musica retrò.

Questi gli ingredienti dell'aperitivo estivo milanese proposto da La Terrazza di Via Palestro.

Primo appuntamento con l'aperitivo del quarto piano, appuntamento bisettimanale dal sapore retrò animato dal dj set rockabilly di Nora Bee e balli swing, è per mercoledì 22 giugno dalle 19.00. E, visti i capricci del maltempo, vi segnaliamo che non c'è alcun timore della pioggia: la terrazza infatti è coperta e la vista sui giardini di Porta Venezia al tramonto è garantita.

@Redazione

I Mondi di Eschner a Palazzo Reale

Palazzo Reale ospita fino al 22 gennaio 2017 una retrospettiva dedicata al lavoro e alla carriera di Maurits Cornelius Eschner.

Una passeggiata tra ben duecento opere che mostrano il meglio di tutta la sua produzione, dai primi lavori Art Nouveau alle incisioni più famose degli anni Cinquanta, fino agli ex libris e ai biglietti da visita realizzati su committenza, piccoli capolavori artigianali.

Sei sezioni per scoprire un talento visionario, che univa nei suoi disegni la perfezione della matematica, e il rigore dell'architettura.

Nelle opere di Escher (nato a Leeuwarden nel 1898, morto a Laren nel 1972) nulla è reale ma tutto è verosimile: la geometria si fa caos, in immagini in cui i soldati marciano all'infinito e l'acqua scorre all'insù.

"Lo stupore è il sale della vita", questo era il suo motto, al quale restò fedele sempre disegnando mani, che disegnano mani, che disegnano mani...

@Antonietta Usardi

Estate Tabacchi 2016. Terrazza, Film e Aperitivo

Dall’1 luglio al 26 agosto 2016 (dal martedì al venerdì alle ore 21.00) il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione presenta ESTATE TABACCHI 2016. UNA TERRAZZA, UN FILM, E TU… il ritorno della rassegna estiva dedicata ai migliori film della stagione 2015-2016 e non solo.

Quest’anno inoltre la rassegna si arricchisce di una preziosa novità grazie all’arrivo della TERRAZZA MIC, uno spazio accogliente ed esclusivo proprio sopra la sala cinematografica: tutti i mercoledì sera, prima della proiezione in sala, in terrazza sarà offerto un aperitivo a tutti gli spettatori.

Inoltree anche Area Metropolis 2.0 ospita la rassegna estiva UN PIANO PER L’ESTATE (15 giugno – 27 luglio) dove accanto alla consueta programmazione, sarà possibile rivedere i film più belli della stagione appena passata insieme a grandi classici. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Associazione PianoFriends, i film della rassegna saranno preceduti da un concerto al pianoforte di sette giovani musicisti di grande talento, dai 13 ai 20 anni, che si esibiranno un mercoledì per ciascuno, in una breve ma intensa interpretazione dei più grandi brani del repertorio classico.

@Redazione

Parenti estate. La Programmazione del Franco Parenti

Il Franco Parenti è tra i teatri milanesi che hanno deciso di tenere aperto quest'estate e propone una ricca programmazione estiva.

Grande spazio agli assoli con i più interessanti nomi della prosa classica e contemporanea, la rassegna tocca anche commedia e dramma, con una programmazione che si articola nelle sue diverse sale in diversi orari.


Tra gli appuntamenti in cartellone vi consigliamo:

23-24 giugno. "Un certo Julio" con Fabrizio Gifuni;

29 giugno. "Gli occhiali d'oro" con Sandro Lombardi;

4 e 5 luglio. "Amore ai tempi del colera" con Laura Marinoni;

12 luglio."Il segreto di Chet Baker" con Massimo Popolizio;

19 e 20 luglio. "L'allegra vedova" con Maddalena Crippa;

25 e 26 luglio."Safar" con Pamela Villoresi .

@Angela Pastore

martedì 21 giugno 2016

Enrique Breccia e Tito Faraci presentano Tex nr 31 al Mondadori Marghera

Appuntamento il 23 maggio al Mondadori Megastore di Via Marghera per tutti i fan di Tex Willer.

Enrique Breccia e Tito Faracia presentano al pubblico l'albo speciale numero 31 dedicato dal ranger più famoso del selvaggio West.

Una storia che ci porta nel cuore della California, dove i razziatori ribelli di Hooker Jim sterminano la famiglia di Foster, un vecchio ranger amico di Tex e Carson.
Centro della narrazione sarà lo scontro tra i Modoc di Capitan Jack e l’esercito degli Stati Uniti. Gli indiani potranno contare sulla preziosa conoscenza del campo di battaglia, i “Lava Beds”, una distesa di rocce, anfratti e caverne. 

Il personaggio, creato da Gian Luigi Bonelli, è uno dei più longevi del fumetto italiano, pubblicato ininterrottamente per più di cinquant'anni, divenendo vero oggetto di culto tra i collezionisti.

Per festeggiare l’uscita, tutti i partecipanti verranno omaggiati con una stampa esclusiva a tiratura limitata realizzata su cartoncino e con timbratura a freddo che Tito Faraci e Enrique Breccia firmeranno subito dopo la presentazione. Sempre come omaggio tutti gli intervenuti riceveranno a ricordo della serata una delle storiche copertine di Tex stampate su fogli di latta di pregio.


@Antonietta Usardi

DramaTours Visite Gratuite per l'Estate

Conoscere la città attraverso i suoi protagonisti, che gratuitamente si propongono come nostre guide.

Gli amici di Dramatrà organizzano un appuntamento inedito e gratuito.


MUSEO STUDIO FRANCESCO MESSINA (GRATUITO SU PRENOTAZIONE)
Via San Sisto 4 (zona Colonne)

SAB 25 GIUGNO
2 turni: ORE 14.30 - 16.30

La visita teatralizzata, ambientata negli anni del successo dello scultore, si snoda come una caccia al tesoro. L'oggetto del desiderio, dei personaggi e del pubblico, è trovare il Maestro. Nella ricerca all'interno della chiesa sconsacrata di San Sisto, rivivono la sua storia, vista dagli occhi dei due narratori, attraverso i loro occhi e le sculture che via via incrociano.

GRATUITO SU PRENOTAZIONE allo 840.88.88.02

Da non perdere inoltre:


SOPRA I TETTI COME I GATTI. 24 giugno. ore 19.45

Highline Galleria

L'architetto Giuseppe Mengoni vi aspetta per rivivere la grande inaugurazione del 1877.
Insieme a lui la contessa Clara Maffei, regina dei salotti milanesi, pronta a raccontarvi la storia dell'epoca.

Scoprirete la storia della Galleria dalla posa della prima pietra ad oggi, mentre ammirerete il più bel panorama della città: le guglie del Duomo al tramonto.

VIAGGIO A TUTTO GASTEL. 24 giugno (ore 19, 20 e 21)
Villa Reale di Monza

UNA VISITA TEATRALE E MUSICALE.
ANEDDOTI, RACCONTI, RETROSCENA E CURIOSITÀ VI PORTERANNO A PIÈ PARI DENTRO LE SPLENDIDE IMMAGINI CHE COMPONGONO LA MOSTRA.

Un progetto ideato da Rolling Stone Italia,
che ha invitato il grande fotografo Giovanni Gastel a curare un numero speciale dedicato ai protagonisti della musica italiana.

@Redazione

Identikit di Donna al Teatro Litta

“Le persone non entrano per caso nella nostra vita, le chiamiamo”.
Siamo nel grigio di Milano, nel 1960 e nel 2016.

Va in scena al Teatro Litta dal 23 giugno al 9 luglio la piece teatrale Identikit di Donna, per la regia di Antonio Syxty e con Caterina Bajetta.

Due donne che avanzano, vicine e distanti come due rette parallele: potrebbero quindi essere due amanti, ma anche due rivali nell’amore per lo stesso uomo. O forse ancora, entrambe legate a lui, ma appartenenti a due momenti diversi della sua vita. Tutto può essere, quando non ci sono testimoni.

Per comporre Identikit di una donna Antonio Syxty, ha volutamente utilizzato un soggetto originale di Michelangelo Antonioni, su cui aveva precedentemente lavorato negli anni ’80 (con il permesso e la collaborazione dello stesso Antonioni) e la visione, in particolare, di tre lungometraggi del regista: La notte (1961), L’eclisse (1962), Il deserto rosso (1964).

Grazie alla collaborazione di Valeria Cavalli la composizione di Identikit si è arricchita di una drammaturgia che si basa – nel suo svolgimento – su quello che è sempre stato il procedimento narrativo del grande regista nell’immaginare e scrivere i suoi film.

@Redazione

lunedì 20 giugno 2016

I Giorni del Parco Lambro nella Fotografia di Dino Fracchia da Forma Meravigli

Lo spazio Forma Meravigli ospita la personale di Dino Recchia, Continuos days dedicata al Parco Lambro e al Festival del Proletariato Giovanile.

La mostra, promossa da Fondazione Forma per la Fotografia e realizzata in collaborazione con COLLI Independent Art Gallery (Roma), VIAINDUSTRIAE (Foligno) e A+M Bookstore (Milano), resterà aperta al pubblico fino all’8 settembre 2016.

A quarant’anni dalla conclusione del Festival del proletariato giovanile nel Parco Lambro l'esposizione ripercorre l'intero reportage le ultime due edizioni del festival (1975 e 1976): tredici rullini per 250 immagini.

@Redazione

Al Museo Bagatti Valsecchi in Mostra il Polittico di San Giovanni

Il Museo Bagatti Valsecchi ospita una mostra dedicata al lavoro dei fratelli Marinoni con il loro polittico di San Giovanni Battista.

Realizzato nel 1493 da Giovanni Marinoni con i figli Bernardino e Antonio, il Polittico è l’unico dipinto giunto fino a noi firmato e datato dalla bottega Marinoni. 

Allestito in mostra fino al 2 ottobre, e poi ricollocato nella sua originaria posizione sullo scalone di via S. Spirito, il Polittico è allestito insieme ad uno schermo touch con un video che consente di contestualizzare e conoscere l’ampia attività dei Marinoni nel territorio di Bergamo.

Quella dei Marinoni è una dinastia di pittori originaria di Desenzano al Serio e attiva per cinque generazioni che domina la produzione artistica della provincia bergamasca, inondandola di polittici, affreschi e pale d’altare. Per scoprire questa enorme produzione artistica una piantina dettagliata della Val Seriana, Val Brembana e Bassa Bergamasca viene data in omaggio ai visitatori del Museo, per consentire la mappatura di tutte le opere presenti sul territorio.

@Redazione

Storie Milanesi. Ospiti di Lalla Romano

Si arricchiscono le Storie Milanesi - il progetto della Fondazione Adolfo Pini - con la casa-studio di Lalla Romano, in via Brera, attraversi il racconto scritto da Gianni Biondillo.

Donna estremamente colta, Lalla Romano fu pittrice e scrittrice, ma anche insegnante, traduttrice, critica d’arte, amica, moglie e madre. 

Con lei, Storie Milanesi abbraccia per la prima volta una narrazione tutta al femminile, portandoci fino alla soglia della sua dimora di Via Brera alla scoperta di una figura portavoce  dell’identità e della cultura milanese del dopoguerra.

Nasce così un nuovo itinerario che si snoda all’interno di Brera, prendendo avvio dalla Fondazione Adolfo Pini, per poi attraversare il quartiere degli artisti fino alla casa-studio di Lalla Romano arrivando, poco più in là, alla Biblioteca Nazionale Braidense, dove dal 2014 è presente una sala a lei intitolata: la Sala Lalla Romano, che accoglie una parte di manoscritti, carteggi, volumi postillati, prime edizioni delle opere, dipinti, disegni, fotografie, e alcuni mobili della scrittrice e pittrice, resi disponibili grazie al lavoro e alla dedizione di Antonio Ria.


@Redazione

Jean Vigò allo Spazio Oberdan

Lo Spazio Oberdan ospita fino al 26 giugno 2016 una retrospettiva dedicata all’anarchico e irriverente regista Jean Vigo, morto prematuramente a soli 29 anni.

A Jean Vigo sono bastati un medio e un lungometraggio (Zéro de conduite e L’Atalante) e due cortometraggi (À propos de Nice e La Natation par Jean Taris) per entrare nell’Olimpo della storia del cinema, imponendosi, alla nascita del sonoro, come il pioniere della modernità filmica.

Eletto dai “giovani turchi” della Nouvelle Vague come stella polare del loro percorso di rinnovamento del linguaggio cinematografico, Vigo continua a essere una delle voci più libere di sempre della settima arte, i cui film mantengono una freschezza e profondità che sembra crescere con il passare del tempo.

In programma tutte e quattro le opere firmate da Vigo, tutte in versione originale con sottotitoli italiani.

@Angela Pastore

As - Saggi al Teatro Libero

Fino al 28 giugno sul palcoscenico del Teatro Libero si alternano gli allievi di Teatri Possibili.

Testi comici, drammatici, contemporanei o classici permetteranno agli allievi di esprimere tutta la loro creatività, guidati da un team di docenti, drammaturghi e registi  composto da Giulia Bacchetta, Fabio Banfo, Enrica Barel, Tiziana Bergamaschi, Alessandro Castellucci, Arturo Di Tullio, Vanessa Korn, Mino Manni, William Medini, Marisa Miritello, Claudia Negrin, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini.

Sarà un'occasione importantissima anche per gli allievi alle prime armi, che ancora per quest'anno non saliranno sul palco ma si cimenteranno all'interno delle 'lezioni aperte' direttamente nelle aule della scuola.

Per il programma dettagliato www.teatripossibili.it/pages/assaggi-2016-1

@Redazione

giovedì 16 giugno 2016

Mantegna e Carracci a Confronto alla Pinacoteca di Brera

Dal 16 giugno al 25 settembre, per la rassegna “Dialoghi tra i grandi”, alla Pinacoteca di Brera si confronta il “Cristo morto” di Mantegna con il “Cristo morto e strumenti della Passione” di Annibale Carracci e con il “Compianto sul Cristo morto” di Orazio Borgianni

Il “Cristo morto” di Mantegna è celebre per lo scorcio prospettico della figura del Cristo: disteso, in primo piano i piedi feriti dai chiodi della croce, spingono lo sguardo su fino al volto ancora sofferente, portando lo sguardo dello spettatore al centro del dramma. 

Un Cristo già pulito dal sangue e profumato con gli unguenti, con accanto i “dolenti”.

A distanza di un secolo Annibale Carracci realizza il suo “Cristo morto e strumenti della Passione”: nuovamente Cristo appare rappresentato steso sul sudario, con i piedi in primo piano, in un altro scorcio prospettico ardito, ma il corpo del Cristo del Carracci è abbandonato su un lato, risultando meno rigido rispetto all’opera mantegnesca. 

Nel quadro sono dipinti anche gli strumenti della Passione che sottolineano la brutalità e la violenza del martirio sopportato da Cristo, ancora sanguinante e solo, senza nessuno al suo cospetto. 

Orazio Borgianni, nel 1615, dipinge "Compianto sul Cristo morto": la scena in maniera più tragica, in un’atmosfera di estrema cupezza e postcaravaggesca. 

L’impianto prospettico è lo stesso, il Cristo è stato lavato e le ferite sono appena visibili, ma accanto ai piedi il richiamo alla crudeltà della croce è rappresentato da un chiodo. 

La scena è emotivamente coinvolgente con i dolenti che sfiorano e baciano Cristo. 

Il 16 giugno, per tutta la giornata, l’ingresso è gratuito. 

@Stefania Cappelletti

Il Museo dell’Innocenza di Pamuk allo Spazio Oberdan

Dal 17 al 19 giugno lo Spazio Oberdan ospita il film “Istanbul e il Museo dell’innocenza” del regista Grant Gee

Il Premio Nobel per la Letteratura Orhan Pamuk ci guida per le vie di Istanbul inseguendo i sentieri di un’ossessione amorosa, quella di Kemal per la giovane Füsun

Per arginare il desiderio che prova per la giovane che non può avere, Kemal raccoglie ogni oggetto che gliela ricordi, partendo dall’orecchino che lei perse la prima volta che fecero l’amore. 

Oggetto dopo oggetto Kemal crea una collezione che agli occhi del mondo appare una pura follia.


Al termine della sua vita Kemal chiede all’amico Pamuk di dare vita, con quella collezione, ad un museo che raccolga i suoi ricordi: il museo dell’innocenza. 

Orhan Pamuk realizza il sogno dell’amico scrivendo un libro da cui è nato un progetto ancora più grande: nel vecchio palazzo in cui abitava Füsun si realizza un museo reale, nato dalla forza dell’immaginazione, già visitatissimo dai viaggiatori che arrivano a Istanbul. 

Il museo prende questo nome per celebrare l’amore puro e innocente tra Kemal e Füsun

Un film che è un viaggio nella città di Istanbul, nella sua storia, nella sua società e nella dolce storia d’amore dei due protagonisti. 

@Stefania Cappelletti

mercoledì 15 giugno 2016

Lo Spazio Oberdan Ricorda Monica Mazzoleni

Giovedì 16 giugno, in collaborazione con Vidas, lo Spazio Oberdan presenta in anteprima “La lettera viola” di Francesco Leprino

Il documentario racconta gli ultimi sei mesi di vita dell’artista Monica Mazzoleni: un racconto che nasce dall’esigenza di sopravvivere a se stessi, vivendo con la leggerezza di un passo di danza. 

L’avvicinarsi della fine viene vissuta da Monica come ultima occasione di volare e, seppur segnata dalla malattia, di dare spazio alla voglia di parlare della gioia del vivere e di come ogni vita deve essere ricca e piena, avvolta da una luminosità abbagliante. 

Francesco Leprino ha seguito Monica Mazzoleni per sei mesi tra profumi inebrianti, abiti bellissimi, buoni vini e buon cibo, in un’atmosfera di intensa convivialità, attorniati da sorrisi e densi momenti di vitalità, fino all’ultimo respiro in un lungo racconto biografico. 

Il regista sarà presente in sala. 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. 

@Stefania Cappelletti

martedì 14 giugno 2016

Allo Spazio Tertulliano si Aprono le Porte su Jim Morrison

Dal 15 al 26 giugno va in scena allo Spazio Tertulliano Light my fire (Nascita della tragedia)” per la regia di Giuseppe Scordio

Lo spettacolo va oltre l’immagine della rockstar Jim Morrison, il trascinante leader dei Doors, ed esplora, scandaglia la sua anima poetica, fragile e violenta, catturata dallo spirito dionisiaco. 

Jim, affascinato dalla mitologia greca, ritrova nel rock’n’roll il proseguimento della tragedia greca, l’esplosione ultima di quei balli e canti che l’animavano “finché, un giorno, un indemoniato balzò fuori dalla folla e cominciò ad imitare un Dio…” 

Come nella poesia dell’antica Grecia, Jim ha voluto svelare realtà diverse al pubblico, agli uomini, unendo poesia e musica, ha cercato di liberare la gente dai modi limitati delle loro percezioni. 

La sua poesia e la sua musice sono vibranti, spirituali e piene di grazia: Jim Morrison riusciva a diffondere dal palco la potenza estatica della musica e della parola. 

Ogni concerto era una cerimonia “sacra”, un rito preparatorio per varcare le “porte della percezione”. 

A dare vita sul palco a questa tragedia rock troviamo Giuseppe Scordio, Enrico Ballardini, Stefano Capra, Michelangiola Barbieri Torriani e Alessia Semprebuono

“La cerimonia sta per iniziare…" 

@Stefania Cappelletti

lunedì 13 giugno 2016

Freud e Jung al Teatro dell’Arte

Il 15 e il 16 giugno va in scena al Teatro dell’Arte lo spettacolo “Un sogno lungo cent’anni. Freud, Jung, gli altri un secolo dopo l’Interpretazione dei Sogni” scritto da Marco Garzonio e diretto da Marco Rampoldi

Lo spettacolo affronta in modo originale il rapporto che legava Freud e Jung, qui nella prospettiva di “padre” e “figlio”, così come essi stessi si posero l’uno verso l’altro. 

Il 1900 nasce tra i cambiamenti che l’opera di Freud, l’“Interpretazione dei sogni”, generò per l’uomo Occidentale quando venne pubblicata il 4 novembre 1899: la pièce drammaturgica offre una documentata lettura dello spaccato europeo agli esordi del “secolo breve”. 

Attraverso le paure inconsce, i sogni, i pensieri e la cultura di quell’epoca, passando per i dissensi tra Freud e Jung, si nota come i temi trattati siano ancora estremamente attuali oggi, in un momento in cui l’Europa si nasconde e protegge dietro barriere di filo spinato e respinge chi chiede aiuto scappando da guerre e persecuzioni. 

Lo spettacolo va, quindi, ben oltre i protagonisti e mostra i nostri conflitti interni, i rapporti sociali e possibili immagini di futuro. 

Con Anna Nogara e musiche eseguite dal Quartetto d’Archi de La Verdi

@Stefania Cappelletti

Alberto Giacometti al Grattacielo Pirelli

Dal 13 giugno al 11 luglio lo Spazio Eventi di Regione Lombardia – Grattacielo Pirelli, in occasione della ricorrenza dei 50 anni della morte dell’artista svizzero, ospita la mostra “Ispirazioni d’autore: Giacometti meets Homini”. 

Dalla The Boga Foundation in prestito due opere di Giacometti, “Donna che cammina” e “Nudo in piedi”, a cui sono contrapposte una serie di sculture – installazioni della serie “Homini”, realizzata dai Boga che in Giacometti hanno trovato una preziosa fonte d’ispirazione e hanno elaborato e creato un percorso concettuale incentrato sullo sviluppo della dinamica come forma di espressione e generatrice di emozioni. 

La visione dei Boga, originata dallo studio di Giacometti, è post – moderna e surreale: “L’uomo che cammina” è un passo avanti al futuro e gli Homini sono l’essenza dell’essere umano, una sua proiezione silenziosa, statica e, contemporaneamente, dinamica. 

Gli Homini osservano il mondo, plasmano i suoi contorni, sottili, a tratti imprecisi, grezzi. Si muovono lungo l’idea progettuale manifestazioni del pensiero e della quotidianità. Il vuoto degli Homini viene riempito dallo sguardo altrui. 

L'Homino dinamico nella sua staticità è vivo.

La mostra è stata realizzata, progettata e organizzata da Habitare – Idee Culturali in collaborazione con The Boga Foundation

Ingresso libero. 

@Stefania Cappelletti

I Primi Quarant' Anni del Punk Inglese

Fino al 28 agosto la Galleria Sozzani, corso Como 10, ospita la mostra “Punk in Britain” in occasione dei 40 anni del punk

Era il 1976 quando fecero la loro apparizione sulla scena musicale inglese i Sex Pistols con la carica travolgente di “Anarchy in U.K.”: camicie strappate, abiti con borchie, comprati per poche sterline nel negozio di Malcom Mc Laren, ideatore del gruppo, e della sua compagna Vivienne Westwood.

Con il “Bromley Contingent”, formato da Siouxsie Sioux, Hordan, Debbie, Billy Idol, Soo Catwoman e Adam Ant, i Sex Pistols rappresentarono la reazione, giovane e spontanea, irriverente e anche un po’ infantile, agli anni della depressione inglese e al rigido formalismo di allora. 

Un giovanissimo fotografo, Simon Barker aka SIX, si aggregò a questa compagine di giovani anticonformisti e con una macchina fotografica tascabile, per due anni, immortalò i protagonisti del punk, nei loro momenti intimi, in camera da letto come in cucina, e ai concerti. 

Simon Barker non fu l’unico a voler fotografare questo movimento nascente, provocatorio, nuovo, vitale: Sheila Rock partì da New York per trasferirsi a Londra e documentare queste icone della trasgressione inglese. 

Insieme a lei Ray Stevenson che, mentre lavorava per la BBC, immortalò i Sex Pistols e la scena londinese. 

Le notti interminabili in cui prendeva vita il mondo notturno del Punk dal Roxy al 100 Club, da Covent Garden a Charing Cross e Oxford Street, furono documentate da Karen Knorr e Olivier Richon

Sono oltre 90 le foto e i materiali che compongono la mostra, tra cui due video girati da John “Boogie” Tiberi, il tour manager dei Sex Pistols: “Concerto di Stoccolma del 1977” e “Sex Pistols Number 1”. 

Un’immagine su tutte rappresenta e descrive quell’epoca: il ritratto della regina che venne pubblicato sul Daily Express in occasione del giubileo reale. Jamie Reid, che curò l’immagine dei Sex Pistols, “sbarrò” la regina e trasformò “God Save The Queen” nell’immortale copertina del nuovo disco dei Sex Pistols, “Never Mind The Bollocks”, che riuscì a vendere 25.000 copie, un numero incredibile per i tempi. 

Ingresso libero. 

@Stefania Cappelletti

giovedì 9 giugno 2016

Al Teatro Litta Alberto Baraghini parla del Sè con Il Moltiplicatore

Continuano gli appuntamenti "Apache" alla Cavallerizza del teatro Litta.

Dal 9 al 12 giugno sarà in scena Alberto Baraghini con Il Moltiplicatore.

Si tratta di un progetto ideato, curato ed interpretato dallo stesso Baraghini, che tratta della percezione del sé, "di come mi vedono gli altri, di come sono, e di come gli altri vorrebbero che fossi".

Un esercizio di stile su 3 scritture sceniche: Eugenio Alberti Schatz (in condivisione con Alberto Baraghini), Margarita Egorova, Matteo Salimbeni, affidate a 3 direzioni registiche, per suoni e immagini, suggerite da Rajeev Badhan, Fulvio Vanacore e Simona Rinaldo.



Note di regia
«Che cos'e' Moltiplicatore? È stato da subito una riscossa. Ora certamente un'impresa. Forse sarà un esame di maturità. Il progetto nasce da alcuni fallimenti molto cari e significativi, da incontri umani che volevo approfondire. È vero che ho "selezionato" gli autori e le direzioni, ma soprattutto ho voluto accelerarne la conoscenza : lavorando a 3 spettacoli brevi, a monologo, autoconclusivi, con una serie di limiti accettati in partenza, si stabilisce un’alleanza che ridefinisce i ruoli ma che rende il progetto pragmatico. Una frazione da portare a compimento, che in sommatoria crea l'evento. Mi piacerebbe pensare a Moltiplicatore come ad un modus operandi del fare teatro indipendente, oggi in Italia. Non c’è una ricetta buona per tutti ma, mutuando uno stralcio di chimica organica a me caro, possiamo “provocare una reazione molecolare, aumentando gli scontri efficaci nel proprio campo gravitazionale".


@Redazione

Tutto Almodovar allo Spazio Oberdan

Fino al 30 giugno lo spazio Oberdan ospita una rassegna dedicata al grande regista spagnolo Pedro Almodovar.

In programma tutti i suoi film più famosi, compreso l'ultima fatica presentata al festival di Cannes, Julieta.

Almódovar è certamente uno dei più grandi registi oggi in attività, attivo dal 1980, anno del suo esordio con il folle Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio.

Un cinema, quello di Almódovar, originalissimo, fuori dagli schemi, provocatorio, decisamente orientato verso il grottesco e l’assurdo agli inizi, in seguito meno estremo, più vicino a una percezione “normale” della realtà, che non rinuncia però a quella deformazione di situazioni e personaggi che ne costituiscono la principale cifra espressiva.

E’ stata invitata a Spazio Oberdan la musa di Pedro Almodovar, Rossy De Palma, definita anche la “dama Picasso”, in scena al Piccolo Teatro di Milano fino al 12 giugno con l’Opera da tre soldi dalla regia di Damiano Michieletto.

@Redazione

mercoledì 8 giugno 2016

Estate 2016. A Milano torna il Cinema all'Aperto

Torna anche quest'anno il cinema all'aperto, appuntamento ormai tradizionale dell'estate meneghina, con Arianteo2016.

Saranno cinque le arene estive aperte per l'occasione.

Si confermano le tre location degli anni precedenti: il cortile di Palazzo Reale in piazza del Duomo, il Chiostro dei Glicini alla Società Umanitaria e il Conservatorio Giuseppe Verdi, che conferma anche il concerto pre spettacolo nei mesi di giugno e luglio.

Riapre anche il Chiostro dell’Incoronata: due schermi e due “sale” dotate di un sistema audio stereo in cuffia wireless.

E si aggiunge AriAnteo CityLife in Piazza Tre Torri (400 posti allestita ai piedi della Torre Allianz di Arata Isozaki e Andrea Maffei e della Torre Generali di Zaha Hadid).

In programmazione i film della stagione cinematografica appena trascorsa, con anteprime e documentari.

Tutta la programmazione è consultabile sul sito della manifestazione.


@Redazione

La Leggenda di Django Reinhardt all'Elfo Puccini

Fino al 10 giugno va in scena all'Elfo Puccini La Leggenda di Django Reinhardt, uno spettacolo che unisce musica e recitazione.

Django Reinhardt è una leggenda, una vera leggenda della musica swing, del Jazz.

Django è anche un mito per tutti gli zingari europei ed è diventato la storia della tradizione musicale Manouche, un’etnia di zingari che si muove tra la Francia, il Belgio e la Spagna.

Django è un mito per tutti i giovani che si affacciano alla scoperta della chitarra Jazz, ne ascoltano i dischi, ne narrano le storie, si appendono le sue foto in stanza; è anche un mito per i cinquantenni che, come me, lo hanno ascoltato da giovani e riscoperto più in là, come colonna sonora del cinema di Woody Allen.

Django è qualcosa di più di quello che si sa, sempre e comunque. Se solo ci si avvicina alla sua biografia ci sembra di leggere le avventure di un eroe… Un eroe!

«In questo spettacolo noi raccontiamo le gesta di un eroe che con sole tre dita cambiò la storia della musica…», scrive Paolo Sassanelli, che oltre che interprete è anche regista.

@Redazione

martedì 7 giugno 2016

Milaninfesto. In Mostra i Film ambientati a Milano

Lo Spazio Oberdan ospita dal 15 giugno alla fine di agosto 2016 la mostra “Milanifesto. I Film girati a Milano”, organizzata dall’associazione culturale "Work in art" in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana.

“Milanifesto” è una mostra che parla di Milano attraverso il cinema con una selezione di manifesti di film girati nella metropoli milanese negli anni ‘60 ‘70 ‘80 provenienti dalla importante collezione privata di Vito Elia.

Qualche titolo? Milano a Mano Armata, Rocco e i Suoi Fratelli per citarne un paio.

Per il periodo della mostra, sono previste alcune proiezioni con titoli di film i cui manifesti saranno esposti.

Tre gli appuntamenti in questo mese di giugno, con altrettanti film in cui Milano è protagonista e tutti presentati in pellicole 35mm provenienti dall’archivio della Cineteca Nazionale di Roma: i rari La rimpatriata (D. Damiani) e Svegliati e uccidi (C. Lizzani), mai editati in dvd, e il classico Banditi a Milano (C. Lizzani).

@Redazione

Aperitivo con il Produttore da Hic Enoteche

Continuano le degustazioni da Hic Enoteche (via Spallanzani 11).

Martedì 7 giugno l'enoteca ospiterà Nico dal Cero, produttore veneto che proporrà in assaggio il meglio del territorio e della sua produzione.

Così ci dicono i proprietari:

"Piccoli produttori d'eccellenza, come nel nostro stile, unitevi! Questo appello l'ha ascoltato Nico dal Cero che abbiamo assaggiato al recente Vinitaly ed in negozio più volte e... ci ha convinti! Tutta la sua gamma, dal semplice ma ammaliante SOAVE, passando per le riserve, il Valpolicella, le bollicine ed infine, per i più bravi, persino il suo Amarone. Degustazione guidata da Nico in persona che ci racconterà i sui 6 vini in mescita e la sua passione."

Info e prenotazioni hic@hicenoteche.com

@Angela Pastore

I Monologhi dell'Atomica all'Out Off

Arrivano all'Out Off di Milano I Monologhi dell'Atomica, di e con Elena Arvigo, uno spettacolo tratto dai “Diari di Chernobyl” di Svetlana Aleksievich e dalla testimonianza di Kyoko Hayashi sopravvissuta a Nagasaki.

ll 9 Agosto 1945, 70 anni fa, viene lanciata la bomba atomica su Nagasaki.

Il 26 Aprile 1986, quarant’anni dopo, scoppia la centrale nucleare di Cernobyl.

Al centro dell’interesse di Elena Arvigo anche qui la figura femminile come testimone di episodi tragici legati alla guerra o alla criminalità delle scelte umane. 

I due fatti all’origine dello spettacolo, Hiroshima e Chernobyl, sono tra loro distanti quarant’anni e hanno in comune la distruzione e la morte nucleare.

Ci dice Elena Arvigo:

"Sono arrivata a immaginare uno spettacolo che ricordasse questi due straordinari avvenimenti dopo aver letto Preghiera per Cernobyl, un libro importante di una scrittrice straordinaria. Svetlana Aleksievich, insignita del Premio Nobel 2015 per la Letteratura - “non parla di Cernobyl” in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. Ad interessarla non è l’avvenimento in sé, vale a dire cosa sia successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto e per questo ha viaggiato per diversi anni nella sua terra, la Bielorussia, e ha raccolto le testimonianze, i sentimenti , di chi ha vissuto in prima persona quegli avvenimenti"

@Redazione

lunedì 6 giugno 2016

Martin Mystére da Mondadori Marghera

Arriva nelle libreria Martin Mystére. Fuori Tempo! ultimo albo dell'investigatore "speciale" di casa Bonelli, scritto da Alfredo Castelli e con i disegni di Giancarlo Alessandrini, Lucio Filippucci e Rodolfo Torti.

La data da segnare in agenda è il 16 giugno 2016 (h 18.30) quando, al Mondadori Megastore di via Marghera 28, a Milano, Alfredo Castelli incontrerà i lettori assieme al disegnatore Giancarlo Alessandrini per raccontare alcuni assaggi e curiosità delle storie folli e inaspettate convogliate nel volume Martin Mystère. Fuori Tempo!.

Per l’occasione sarà inoltre presente l’attore Alex Cendron e verrà proiettato in anteprima l’episodio dedicato a Martin Mystère della serie The Editor is In, che vede Alex Cendron nei panni dell’editor che si trova faccia a faccia con gli straordinari personaggi Bonelli.



Martin Mystère. Fuori Tempo! raccoglie in un unico volume tutte le storie, sia a colori sia in bianco e nero, di Martin Mystère a spasso nel tempo, tra transatlantici scomparsi, un sottomarino letale, un’invasione aliena, una strana coppia di turisti, una metropolitana ad aria compressa, un sinistro imperatore risorto dalla tomba, amori improbabili, un matrimonio interrotto, duelli e tradimenti.

@Redazione

San Sepolcro a Mezzanotte con Neiade

Milano magica a mezzanotte, scoprire la città da un'altro punto di vista...cominciano gli appuntamenti notturni a San Sepolcro...va bene, ora sveliamo il mistero.

Neiade Immaginare Arte arricchisce la propria proposta culturale portandoci alla scoperta di Milano non solo all'alba (con la visita ai tetti della Galleria) ma anche di notte, per apprezzare la cripta di San Sepolcro al chiaror di lanterna.

Una storia antichissima, iniziata quasi mille anni fa nel cuore della città, tra leggende, reliquie e antichi sepolcri…

“Siamo convinti che i tesori e le bellezze custoditi dalla nostra città si possano svelare in un modo diverso, inatteso, divertendo il pubblico attraverso esperienze originali; siamo molto soddisfatti di trovare in MilanoCard e nel suo Edoardo Scarpellini un interlocutore… così illuminato”, dichiara Olivia Campanile, Presidente di Neiade.

Info e prenotazioni www.neiade.com



@Antonietta Usardi

Bukowski e gli Altri. Scrittori sullo Schermo allo Spazio Oberdan

Cinema e scrittori.

Scrittori al cinema allo spazio Oberdan dall’8 al 20 giugno con la rassegna Grandi Scrittori sul Grande Schermo: cinema e letteratura si incontrano in uno scambio linguistico ricco di spunti e suggestioni.

In programma tre titoli dedicati a tre grandi scrittori americani:

Bukowski, documentario che ci invita ad entrare in punta di piedi nella vita di Henry Charles "Hank" Bukowski grazie a inedite testimonianze di suoi amici e parenti;

The End of the Tour, film che racconta la lunga intervista del giornalista di «Rolling Stone» David Lipsky a David Foster Wallace,

Ritorno a Spoon River, intenso, film che riesce a far rivivere sullo schermo un’opera mitica come Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master.

@Angela Pastore

Il Mercante di Venezia in Scena al Sala Fontana

Potere, amore, denaro.
Torna Shakespeare al teatro Sala Fontana dal 10 al 26 giugno con il Mercante di Venezia.

Nella Venezia del XVI secolo Shylock, ebreo usuraio, presta del denaro al giovane Bassanio, desideroso di sposare Porzia, da cui è riamato. A far da garante al prestito l'amico Antonio. In caso di mancato pagamento l'ebreo esigerà da Antonio una libbra di carne.

Venezia, solitamente barocca e ricca, in questa messinscena, si fa cupa, tortuosa, "l'epicentro di un terremoto morale", nel quale si mescolano vendetta e giustizia.

Una stagnazione fisica, naturale e sociale che sfocia un dilemma religioso ed etico.

Grazie alla partnership stretta con IBS.it ad ogni spettatore che acquisterà un biglietto per Il Mercante Di Venezia verrà omaggiato un buono acquisto Happy Card del valore di 5 euro che potrà essere speso sul sito . La Happy Card sarà consegnata in cassa al momento del ritiro dei biglietti.

@Antonietta Usardi

venerdì 3 giugno 2016

I Radiodervish al Museo Diocesano

Il 3 giugno il Chiostro del Museo Diocesano verrà pervaso dalla musica dei Radiodervish nell’ambito della XXI Esposizione Internazionale

I Radiodervish nascono in Puglia nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro con l’obiettivo di creare un ponte tra Europa e Mediterraneo. 

Le loro canzoni raccontano le storie di uomini e donne che provengono da spazi, culture e tempi differenti uniti dalla ricerca di varchi e passaggi tra Oriente e Occidente, dando vita ad una miscela originale, da loro stessi chiamata “Cantautorato Mediterrane”, in cui si sposano alla perfezione le origini e i diversi riferimenti delle varie tradizioni popolari ma anche raffinate che popolano il Mediterraneo. 

Il suono dei Radiodervish è caratterizzato dall’incontro tra mondi sonori differenti arricchiti da testi colti cantati in lingue diverse. 

Il loro ultimo album “Cafè Jerusalem” (2015) penetra nell’atmosfera del cafè mediorientale, rivelando il carattere multiculturale di una città in cui costante è il confronto tra tradizione e modernità. 

Il concerto nasce dalla collaborazione tra La Triennale di Milano e la Poderosa Music&Art e il Museo Diocesano

@Stefania Cappelletti

Renzo Bergamo e l’Astrarte alla Fondazione Maimeri

Fino al 12 giugno la Fondazione Maimeri, corso Cristoforo Colombo 15, ospita la mostra “Renzo Bergamo. Astrarte” per riscoprire il movimento che nacque a Milano il 4 ottobre 1970. 

Astrarte proponeva un’arte che si confrontava con le scoperte tecnologiche di quegli anni, in particolare quelli riguardanti i viaggi intergalattici e le possibili nuove conoscenze che avrebbero potuto essere a disposizione dell’uomo. 

I temi affrontati e rappresentati erano quelli dell’ipervelocità, della cosmologia, dei corpi celesti, dell’energia cosmica insieme alle emozioni e al pensiero. 

Aspetti che si trovano anche nelle opere di Renzo Bergamo che è riuscito, grazie alla bellezza delle composizioni, a vivificare il messaggio, rendendolo eternamente contemporaneo. 

Nella pittura di Bergamo i globi, le curve, il movimento delle forme, il dinamismo sono pensati e rappresentati partendo dal microcosmo per giungere al macrocosmo. 

Bergamo sovrappone e fa convergere ammassi cellulari e stellari, tramuta in metropoli e in edifici di un remoto futuro costruzioni molecolari, primordiali strutture animali si tramutano in esoscheletri di creature, forse aliene o originate da incubi. 

Nelle sue opere Bergamo è riuscito a dare forma visibile a particelle elementari, atomi, molecole, pianeti, stelle e galassie. 

Le sue opere racchiudono un’incredibile visione esoterica del legame tra arte e scienza, tra universo e rappresentazione. 

@Stefania Cappelletti

Buon Compleanno Mel Brooks!

Dal 3 al 26 giugno il Museo Interattivo del Cinema presenta “Auguri Mel Brooks”, una rassegna dedicata ad uno dei più grandi geni dello humour mondiale in occasione dei suoi 90 anni! 

La programmazione parte con il suo primo film “Per favore, non toccate le vecchiette” del 1968, vincitore dell’Oscar alla Migliore Sceneggiatura Originale nel 1969, e continua con alcuni dei suoi film più indimenticabili, compreso il capolavoro “Frankenstein Jr”, considerato la miglior parodia cinematografica di tutti i tempi, “La pazza storia del mondo”, “Alta tensione” in cui si prende gioco dei thriller, in particolare di “Vertigo” di Hitchcock, fino a “L’ultima follia di Mel Brooks”. 

La rassegna rende omaggio al celebre regista proiettando anche alcuni film che si sono ispirati alle sue opere: “The Producers – Una gaia commedia neonazista” di Susan Stroman, la versione cinematografica del musical “The Producers” tratto, peraltro, dal primo film di Mel Brooks; “La sedia della felicità” di Carlo Mazzacurati tratto dallo stesso romanzo, “Le dodici sedie”, da cui Mel Brooks realizzò “Il mistero delle dodici sedie”; infine, “Vogliamo vivere” di Erns Lubitsch da cui Alan Johnson ha tratto il suo “Essere o non essere” che consentì a Mel Brooks di dare vita a tutto il suo repertorio farsesco. 

Il 17 giugno il Mic, in collaborazione con Studio Universal, presenta in anteprima nazionale e ad ingresso libero il documentario “Mel Brooks: vivere per ridere” di Robert Trachtenberg che racconta gli esordi del regista, la sua carriera cinematografica e quella teatrale a Broadway, il suo lungo matrimonio con l’indimenticabile attrice Anne Bancroft.

@Stefania Cappelletti

giovedì 2 giugno 2016

La Milanese che Divenne il Volto della Repubblica

Tutti conoscono il volto della bella ragazza immortalata 70 anni fa nella foto simbolo della nascita della nostra Repubblica, un sorriso incantevole che esprimeva la grande felicità per questo nuovo inizio per il nostro Paese. 

Ma forse non tutti sanno che quella giovane ragazza raggiante si chiamava Anna Iberti ed era di Milano

Aveva 24 anni quando Federico Patellani le scattò la foto sul terrazzo dell’Avanti!: Anna doveva rappresentare la gioventù e le speranze di un futuro migliore dopo ii tremendi anni del fascismo e della guerra. 

Figlia di un caporeparto socialista di una fabbrica automobilistica milanese, Anna, dopo aver insegnato per breve tempo, inizia a lavorare come impiegata amministrativa per l’Avanti!

Quando nel gennaio 1947 ci fu la scissione tra la corrente socialdemocratica e la maggioranza del PSI, Anna lascia la redazione del giornale socialista per partecipare alla nascita del nuovo organo di partito, l’Umanità

Qui, capocronista era Franco Nasi, futura nota firma di diverse testate come il Corriere della Sera, la Stampa e il Giorno

Anna e Franco si sposarono nel giugno del 1949; testimoni di nozze due dei più famosi giornalisti del dopoguerra: Paolo Murialdi e Mino Monicelli

Patellani realizzò tutta una serie di foto (esposti al Museo della Fotografia di Cinisello Balsamo) con Anna per festeggiare la nascita della Repubblica Italiana, girando per Milano, fermandosi davanti ai manifesti elettorali del referendum, fotografando Anna mentre legge il giornale seduta su una panchina, mentre esulta sbandierando il giornale. 

Poi l’idea di quel volto che sbuca dal giornale stesso, scattata sul terrazzo della redazione milanese dell’Avanti! che, all’epoca, si trovava in via Senato 38, lo stesso palazzo in cui Mussolini stabilì la redazione del Popolo d’Italia. 

Anna Iberti è morta nel 1997; in tutta la sua vita tenne segreta la sua partecipazione a questo scatto storico. 

Solo di recente infatti è stato possibile dare un nome allo splendido volto dell’Italia repubblicana che nasceva! 

@Stefania Cappelletti